3 giorni a Barcellona: l’essenziale

3 giorni a Barcellona: c'è tempo per una visita dall'alto

3 giorni a Barcellona sono pochi, ma possono bastare per vedere i luoghi più famosi della splendida città di Gaudì.

Barcellona: una città vivace, giovane, bellissima. Ma è più bella di Madrid? Oppure la capitale iberica non ha nulla a che vedere con il capoluogo catalano? E 3 giorni a Barcellona bastano per visitarla? Alla prima domanda non so rispondere, perché a Madrid non ci sono ancora stata. Però è difficile fare paragoni. E’ come dire: è meglio Venezia o Firenze? Sono diverse, va a gusti. Se poi ci metti che una è al Nord e l’altra al Sud, una è sul mare, l’altra no, il clima è diverso, la gente è diversa… Metterle a confronto non ha senso.

Ad ogni modo Barcellona a me e al Cuca è piaciuta tantissimo. Il clima mite, la spiaggia infinita, il modernismo di Gaudì, la movida… Tutto ha fatto sì che i 3 giorni a Barcellona, passati tra La Rambla, Gràcia, La Sagrada Familia e il Montuijc ci siano entrati nel cuore. Quanto alla seconda domanda, la verità è che 3 giorni a Barcellona non sono molti, cioè non bastano per vedere tutto. Ce ne vorrebbero 4 o 5. Però con un po’ di buona volontà e tanto mal di gambe è possibile macinare chilometri e vedere l’essenziale.

Ecco il nostro itinerario.

3 giorni a Barcellona: 1° giorno

Considerando che siamo atterrati all’aeroporto El Prat in mattinata, e che alloggiavamo vicino a Gràcia, barri (quartiere) pieno di stradine, vicoli, piccole piazze, ristorantini e bar, il nostro giro turistico a Barcellona è cominciato proprio nella zona di Gràcia e del vicino Eixample, area ricca dove poter ammirare l’architettura modernista per eccellenza del capoluogo catalano:

  • Casa Vicens (Carrer de Les Carolines 22): una delle prime opere di Gaudì, è una bellissima casa privata che sorge in una via un po’ decentrata di Gràcia
3 giorni a Barcellona: Casa Vicens
Casa Vicens
  • Mercat de la Llibertat (Placa de la Llibertat): coperto da un tetto in ferro battuto,è un mercato modernista che brulica di gente e di prodotti alimentari
  • Park Guell (Carrer d’Olot 7): l’ingresso è libero e, da solo, probabilmente vale il viaggio a Barcellona. Magico e incantevole, questo parco pubblico progettato da Gaudì è il luogo dove l’artista si è lanciato nella realizzazione delle sue opere più bizzarre
3 giorni a Barcellona: Parc Guell
Parc Guell
  • Sagrada Familia (Carrer de Mallorca 401): questo edificio sacro dalle 4 torri altissime è ancora in costruzione dopo oltre un secolo dall’inizio della sua realizzazione ed è uno dei simboli di Barcellona, oltre che il monumento più visitato probabilmente di tutta la Spagna. Si tratta dell’ultima opera a cui Gaudì dedicò gli ultimi anni della sua vita. Si trova nel quartiere dell’Eixample, può più o meno piacere ma senza dubbio non lasciare indifferenti
3 giorni a Barcellona: Sagrada Familia
Sagrada Familia

All’ora di pranzo con un bus abbiamo percorso un tratto dell’Avinguda Diagonal per raggiungere la Cerveseria Brasseria Gallega (Carrer de Casanova 238): ambiente semplice ma piatti tipici della cucina galiziana che vale la pena provare.

Subito dopo, via a piedi percorrendo tutto Passeig de Gràcia dall’incrocio con la Diagonal (Placa de Joan Carles I) fino a Placa de Catalunya. Lungo l’elegante viale, uno dei principali di Barcellona, si affacciano i negozi dei principali nomi internazionali della moda, ed è imperdibile la vista alle splendide opere di Gaudì che rendono speciale la città catalana:

  • Casa Pedrera o Casa Milà (Carrer de Provenca 261-265): opera dalla facciata con effetto a onda in pietra grigia (di qui il nome, che significa “La Pietraia”) ed eleganti balconi in ferro battuto
3 giorni a Barcellona: Casa Pedrera
Casa Pedrera
  • Casa Battlò (Passeig de Gràcia 43): con mattonelle colorate e un tetto a scaglie che sembra la schiena di un drago, è una casa tutta linee e movimenti
3 giorni a Barcellona: Casa Battlò
Casa Battlò
  • Casa Amatller (Passeig de Gràcia 41): proprio accanto a Casa Battlò, non è un’opera di Gaudì ma appartiene pur sempre alla corrente del modernismo
  • Casa Lleò Morera (Passeig de Gràcia 39): anch’essa eclettica, seppur un po’ meno delle due vicine, non è nemmeno lei opera di Gaudì

Una volta arrivati a Placa Catalunya ci siamo inoltrati nella famossima Rambla, accedendo dunque al centralissimo Barri Gòtic, il cuore dell’antica Barcellona. La Rambla è un lungo viale pedonale alberato che corre verso il Port Vell e termina al Mirador De Colom. E’ molto turistico e probabilmente “rischioso” per le borse e i portafogli dei viaggiatori più distratti o più ingenui, ma se si hanno a disposizione 3 giorni a Barcellona è d’obbligo percorrerlo tutto e fermarsi per una sosta da leccarsi i baffi e da sgranare gli occhi al Mercat de la Boqueria (La Rambla 91), il meraviglioso mercato centrale che è un tripudio di colori, profumi e sapori.

3 giorni a Barcellona: Mercat de la Boqueria
Mercat de la Boqueria

Lungo la Rambla, partendo da Placa de Catalunya, segnalo:

  • La fontana de Canaletes: piccola fontanella all’inizio del viale, abbastanza insulsa per i miei gusti, a dirla tutta…
  • Il mosaico di Mirò sul marciapiede: variopinto, ma anch’esso poco significativo per me
  • Il Gran Teatre de Liceu (La Rambla dels Caputxins 51-59): uno dei teatri d’opera più grandi d’Europa
  • La bellissima Placa Reial: vasta, aperta, tutta pedonale, i lampioni vicino alla fontana sono considerati la prima opera conosciuta di Gaudì
3 giorni a Barcellona: Placa Reial
Placa Reial
  • Palau Guell (Carrer Nou de la Rambla 3-5): a pochi passi da la Rambla, nel quartiere El Raval, è patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO (insieme alle altre più importanti opere di Gaudì)
  • Il Mirador de Colom (Placa del Portal de la Pau): statua di Cristoforo Colombo che guarda il mare e indica qualcosa in lontananza, sorge proprio al termine de la Rambla e si affaccia sul porto
3 giorni a Barcellona: Mirador de Colom
Mirador de Colom

Per la serata abbiamo scelto il quartiere Gràcia, noto come il  “Barcelona Greenwich Village”, e non ci siamo pentiti: cena da El Glop (Carrer de Sant Lluis 24) per della buona carne alla griglia, e dopocena trascorso girovagando a piedi e fermandoci nei bar della zona a bere una cerveza come ad esempio al Bar Canigò, vecchio locale in Carrer de Verdi 2. Niente di che, ma quanta gente! Le viuzze e le piazzette più movimentate sono Carrer de Verdi, Placa de la Revoluciò de Setembre de 1868, Placa del Sol, Placa de la Vila de Gràcia e Placa de la Virreina.

3 giorni a Barcellona: 2° giorno

Siamo usciti dall’hotel e ci siamo mossi in direzione sud a piedi lungo il Carrer Gran de Gràcia, sostando a Casa Fuster, grandioso edificio modernista.

3 giorni a Barcellona: Casa Fuster
Casa Fuster

Con la metro abbiamo poi raggiunto il centro storico, il Barri Gotic e lì in particolare abbiamo visitato:

  • La Catedral (Placa de la Seu): bellissima nel suo stile gotico, da vedere assolutamente!
3 giorni a Barcellona: La Catedral
La Catedral
  • Carrer del Bisbe
  • Placa del Rei: angolino suggestivo della Barcellona medievale, con il Palau del Lloctinent e il Museu d’Història de Barcelona. Con una piccola deviazione si possono osservare dei tratti di mura romane ancora ben conservate
  • Placa Sant Jaume: con il Palau de la Generalitat e l’Ajuntament
  • Placa del Pi
  • Placa Sant Josep Oriol: splendida piazzetta, molto animata, piena di caffè e artisti di strada, su cui si affaccia un lato della Esglèsia de Santa Maria del Pi

Avendo a disposizione solo 3 giorni a Barcellona non abbiamo potuto goderci fino in fondo gli innumerevoli negozi del centro città, però siamo ugualmente riusciti a fare un onesto giro di shopping in Carrer del Pi e Carrer de la Portaferrissa.

Ritornati davanti a La Catedral, dall’omonima Avinguda ci siamo poi spostati nel vicino quartiere La Ribera/El Born per visitare il Palau de la Musica Catalana (Carrer de Sant Francesc de Paula 2), la grande sala da concerto che merita senz’altro una visita guidata per ammirare lo splendore dei suoi interni e le vetrate istoriate. Noi l’abbiamo fatta e siamo rimasti veramente affascinati!

3 giorni a Barcellona: Palau de la Musica Catalana
Palau de la Musica Catalana

A quel punto non potevamo non visitare i punti più interessanti del quartiere El Born, e dunque:

  • Carrer de Montcada: è la bella strada su cui sorgono i 5 palazzi di epoca medievale che vanno a comporre il Museu Picasso. E’ stata il cuore commerciale della Barcellona medievale. Qui ci siamo fermati per uno spuntino con tapas in un posticino fantastico, molto tipico e poco turistico (anche se parecchio affollato): El Xampanyet
3 giorni a Barcellona: El Xampanyet in Carrer de Montcada
El Xampanyet in Carrer de Montcada
  • Mercat de Santa Caterina (Avinguda de Francesc Cambò 16): mercato alimentare dal bizzarro tetto ondulato di ceramica colorata
  • Eglesia Santa Maria del Mar (Placa de Santa Maria): bellissima chiesa in stile gotico catalano a un’estremità del Passeig del Born
  • Passeig del Born: bel viale perdonale, un tempo piazza principale di Barcellona
  • Carrer de l’Argenteria: bella via con molti negozi

Nel tardo pomeriggio abbiamo concluso la visita della zona con il Parc de la Ciutadella (Passeig de Picasso), con la bella e maestosa Cascada al suo interno, dove sculture, rocce, acqua e vegetazione la fanno da padrona.

3 giorni a Barcellona: la Cascada del Parc de la Ciutadella
La Cascada del Parc de la Ciutadella

In serata ci siamo spostati con la metro a Placa Espanya ai piedi del Montjuic, che in sé non avrebbe nulla di speciale se non fosse che da lì parte un ampio viale fiancheggiato da zampilli d’acqua (Avinguda de la Reina Maria Cristina) che porta alla Font Magica, una fontana che si illumina di mille colori durante lo spettacolo di luci della durata di 15 minuti che si ripete più volte nell’arco della serata (informarsi sugli orari, ne vale veramente la pena ed entusiasma sia i bambini sia gli adulti).

3 giorni a Barcellona: lo spettacolo di luci e acqua de la Font Magica
Font Magica: lo spettacolo di luci e acqua

Dalla Font Magica si può salire verso la collina del Montjuic con l’autobus: noi l’abbiamo fatto per raggiungere il Palau Jordi, il modernissimo palazzetto dove abbiamo assistito a un concerto. Qui si concentra la maggior parte degli impianti olimpici realizzati per i Giochi del 1992.

3 giorni a Barcellona: 3° giorno

Nell’ultimo dei nostri 3 giorni a Barcellona, approfittando del bel tempo (che a dire il vero non è mai mancato), ci siamo finalmente concentrati sulla zona del mare, bellissima con l’edificio a forma di vela gonfiata dal vento (è un albergo) che domina il Mediterraneo:

3 giorni a Barcellona: Passeig Maritim de la Barceloneta, Platja de Sant Miquel
Passeig Maritim de la Barceloneta, Platja de Sant Miquel
  • Port Vell: è il porto vecchio, situato all’estremità della Rambla che si affaccia sul mare, e attraccano qui anche yacht molto lussuosi
  • Maremagnum: centro commerciale a più piani, lo si raggiunge dal Port Vell attraverso un ponte pedonale chiamato Rambla del Mar
3 giorni a Barcellona: Port Vell, Maremagnum
Port Vell, Maremagnum
  • L’Aquàrium: uno degli acquari più grandi d’Europa. Non abbiamo fatto in tempo a visitarlo, ma avendo a disposizione più di 3 giorni a Barcellona sicuramente vale una visita

La passeggiata sul lungomare (Passeig Maritim de la Barceloneta) da Platja de Sant Miquel fino al Port Olìmpic, passando per Platja de Sant Sebastià e Platja de la Barceloneta, è lunga poco più di 1 km ma è veramente piacevole e ci sono vari chiringuiti sulla spiaggia dove fermarsi per una birra. La spiaggia è davvero enorme, con la sabbia fine, i campi da beach volley, i ragazzi sui pattini: un po’ come essere a Miami Beach, ma sul Mediterraneo!

3 giorni a Barcellona: la Barceloneta
La Barceloneta

Da la Barceloneta, a due passi dalla spiaggia, abbiamo poi preso la funivia per il Montjuic, o meglio il Transbordador Aeri. L’attesa è stata lunga ma ne è valsa la pena, perché il tragitto è suggestivo, si passa proprio sopra al porto e la vista dall’alto è veramente interessante.

3 giorni a Barcellona: Trasbordador Aeri, funivia per il Montjuic
Trasbordador Aeri, funivia per il Montjuic

Il punto di arrivo è a Miramar, poi da lì ci siamo spostati a piedi fino al Castello di Montjuic, bellissimo punto panoramico sulla città e sul mare.

Per il ritorno abbiamo preso un’altra funivia, proprio alle spalle del castello, che ci ha portati fino alla Estaciò Parc Montjuic passando per il belvedere del Mirador. La stazione finale è in corrispondenza di un trenino sotterraneo di collegamento con la fermata della metro Paral.lel.

Con la metropolitana abbiamo raggiunto il Museo de la Historia de Barcelona nel Barri Gotic (Placeta de Manuel Ribé 3): è veramente suggestivo, tutto sotterraneo, un tuffo nel passato romano di Barcellona. E’ gratis dalle ore 15 la prima domenica di ogni mese, cosa che non guasta…

La serata l’abbiamo trascorsa nella zona di Eixample, nei locali che affollano il Carrer Tuset. Tutta l’area a nord dell’Avinguda Diagonal è piena di bar e locali frequentati dai ragazzi del posto, e non da turisti, in particolare Carrer de Balmes e Carrer de Muntaner.

Questi i nostri itinerari durante i 3 giorni a Barcellona. Abbiamo lasciato indietro alcune zone che mi sarebbe piaciuto vedere, ma che per mancanza di tempo non abbiamo potuto visitare, e in particolare: El Raval (Hospital Santa Creu ed Eglesia Sant Pau del Camp), la collina del Tibidabo e la zona alta del Camp Nou. Sarà per la prossima volta!

Ah, dimenticavo: abbiamo alloggiato all’Aparthotel Silver, Calle Bretón de los Herreros 26, comodo, pulito e vicino alla stazione della metropolitana Fontana: non mi interessa fargli pubblicità ma semplicemente perché mi sono trovata bene e l’ho trovato perfetto per le nostre esigenze lo consiglio a chiunque voglia scegliere un ottimo compromesso qualità/prezzo.

Ed ecco la mappa con le indicazioni di tutti i luoghi segnalati in questa guida (fai lo zoom per un maggior dettaglio, allarga per una visione d’insieme).

Viviana

Autore: Viviana

I viaggi sono la mia passione, insieme al mio lavoro di giornalista e alla mia splendida famiglia: Cuca, Ludo e Vinny. Ho creato questo blog per raccontare le mie esperienze di viaggio, sperando possano incuriosire, essere utili e spronare i più svogliati a scoprire posti nuovi perché altrimenti... non sanno cosa si perdono! I viaggi raccontati nei miei post non sono roba da 5 stelle, super lusso e mete esotiche per pochi fortunati. Si tratta di destinazioni non eccessivamente costose, che non prevedono lunghi periodi lontano da casa e che organizzo da me, leggendo guide turistiche e setacciando il web a caccia di informazioni. Io di solito viaggio in coppia con il mio compagno e nei pochi giorni a disposizione cerchiamo di vedere e visitare quanto più possibile. Basta essere curiosi, aver voglia di scoprire, camminare tanto e... il gioco è fatto! Buon viaggio :-)

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