Manhattan, New York: i miei posti preferiti

Manhattan, New York: vista panoramica dal Top Of The Rock

I luoghi un po’ meno famosi di Manhattan secondo me assolutamente da non perdere: su tutti, la vecchia High Line rimessa a nuovo.

Manhattan, a New York, è un quartiere enorme, in cui ci sono innumerevoli attrazioni da visitare. Penso a quelle più turistiche, come l’Empire State Building, Central Park, la Fifth Avenue, Times Square, Broadway, il Ponte di Brooklyn ecc., ma penso soprattutto a quelle piccole grandi chicche, meno famose ma non per questo meno interessanti, che spesso vengono tralasciate per mancanza di tempo e che invece valgono quasi da sole un viaggio nella Grande Mela.

In questo post vorrei fare una piccola lista di posti da vedere a Manhattan che, per vari motivi, mi hanno particolarmente colpita forse proprio perché caratteristici di una New York meno turistica.

High Line: è un’attrazione relativamente recente, è stata rimessa a nuovo e aperta al pubblico nel 2009 e regala scorci veramente suggestivi di Manhattan e dell’Hudson River. Si tratta di una vecchissima linea ferroviaria sopraelevata, caduta in disuso da decenni, trasformata oggi in una passeggiata che, da Gansevoort St. nel Meatpacking District porta fino alla 34th St. a Chelsea. In pratica, è un parco sospeso a circa 11 metri d’altezza con tanto di sdraio per schiacciare un sonnellino nelle giornate di sole, se ce ne fosse bisogno. Molto bello, sicuramente da vedere.

Manhattan, High Line
Manhattan, High Line
High Line, dettaglio artistico
Manhattan, High Line, dettaglio artistico
High Line: una bellissima passeggiata
Manhattan, High Line: una bellissima passeggiata
High Line: partenza da Gansevoort St. nel Meatpacking
Manhattan, High Line: partenza da Gansevoort St. nel Meatpacking

Amish Market: si tratta di un fornitissimo mini market di generi alimentari provenienti da tutto il mondo (anche se proprio mini non è), uno dei quali è situato a Midtown East a due passi dalle Nazioni Unite, precisamente sulla 45th st. tra 2nd Av. e 3rd Av. All’interno si trovano un sacco di prelibatezze da comprare ma anche da consumare direttamente all’interno. Per gli amanti del genere, squisita la cheese cake che vendono al bancone subito nei pressi dell’ingresso.

Amish Market, Midtown East
Manhattan, Amish Market, Midtown East

Grand Central Terminal: a Midtown East sulla 42nd St., vicina al Chrysler Building e non distante da Fifth Avenue, ecco la stazione centrale di New York chiamata anche Grand Central Station o più semplicemente Grand Central. Maestosa, elegante, con i suoi soffitti a volta sul quale sono dipinte le costellazioni e i segni zodiacali, con il suo orologio a quattro facce in opale, e soprattutto con le sue scalinate rese celebri da film come “Gli Intoccabili”, presenta delle belle balconate sulle quali vale la pena fermarsi qualche minuto per godersi la vita frenetica del Main Concourse. Al piano inferiore, cioè nel Dining Concourse, oltre ai binari si trovano molti ristoranti tra cui il celebre Oyster Bar, fast food, gastronomie, gourmet e negozi di vario genere. Noi abbiamo cenato nel ristorante di Michael Jordan su una delle balconate; carne squisita e ambientazione suggestiva, anche se non proprio a buon mercato (ma sfido chiunque a trovare una steakhouse a prezzi ragionevoli in tutta Manhattan).

Grand Central Terminal
Manhattan, Grand Central Terminal

Top of the Rock: a mio parere il panorama che si può ammirare dall’observation deck di questo altissimo grattacielo che fa parte del Rockefeller Center è molto più bello rispetto a quello che si gode dall’Empire State Building. La piattaforma è molto più ampia, ci sono alcune parti al chiuso, altre all’aperto coperte dal plexiglass, altre completamente aperte; si vedono benissimo Central Park e i palazzi di Midtown e la vista sull’Empire è da brividi. Il viaggio sul velocissimo ascensore la prima volta toglierà il fiato. Certo, la salita su un grattacielo di Manhattan non si può definire un’esperienza “alternativa”, ma sicuramente è più originale e astuto salire su questa torre senza fare alcun tipo di coda che rimanere in fila per ore all’ingresso dell’Empire per poi, una volta saliti, mettersi in attesa per cercare di scattarsi un selfie senza che qualche estraneo compaia all’improvviso alle spalle.

Panorama dal Top of the Rock
Manhattan, panorama dal Top of the Rock

Statua della Libertà: al largo di Lower Manhattan, nel bel mezzo del New York Harbor, a un quarto d’ora di traghetto da Battery Park, consiglio vivamente una visita alla Libertà che illumina il mondo, Liberty Enlightening the World, cioè a questa Lady alta 46 metri (oltre 90 con il basamento) che dalla fine dell’800 accoglieva gli immigrati appena arrivati in terra americana. Ok, è uno dei luoghi più turistici di New York, probabilmente il suo simbolo, ma la salita alla Corona non è da tutti. Primo, perché i posti per salire i 300 scalini che portano “up to the crown” sono ridottissimi e occorre prenotare con largo anticipo (si può fare online: vedi Tickets for Statue of Liberty Crown & Ellis Island). Secondo, perché non sempre la salita è consentita (la statua è spesso soggetta a lavori di restauro). Terzo, perché chi soffre di claustrofobia è tagliato fuori. Una volta in cima, dopo aver recuperato il fiato, dalle minuscole finestre che si aprono nella corona di Lady Libertà si può godere di una vista ravvicinata sulla torcia e sull’intera baia di New York, con la consapevolezza di aver partecipato a un’esperienza unica.

Vista su Manhattan dall'interno della Corona della Statua della Libertà
Vista su Manhattan dall’interno della Corona della Statua della Libertà

Gramercy Park: è un parco meraviglioso in una piazza al confine tra Downtown e Midtown, precisamente tra Irving Pl. ed E 20th St., circondata da vie con caratteristiche case in brownstone (pietra bruna) e palazzi signorili. Purtroppo l’accesso è off limits per i comuni mortali: può infatti entrarci solo chi ha la chiave (ed evidentemente un cospicuo conto in banca…). Tutti gli altri devono accontentarsi di sbirciare da fuori le eleganti cancellate, ma ne vale comunque la pena.

Uno scorcio di Gramercy Park
Manhattan, uno scorcio di Gramercy Park

Chelsea Market: il paradiso della gastronomia? Sorge a Chelsea, sulla 9th Av. tra la 15th St. e la 16th St. Sede di una vecchia fabbrica di biscotti, è un edificio dagli interni bellissimi in mattoni rossi, in cui ogni angolo ha una particolarità che definirei di “archeologia industriale” che merita di essere fotografata. Gettonatissimo, all’interno, il ristorante-pescheria The Lobster Place con tantissimo pesce fresco esposto, compreso uno strepitoso sushi. Ma la “specialità della casa”, da cui il locale prende il nome, è l’astice, che viene proposto soprattutto sotto forma di panino, il Lobster Roll, a base di astice, lattuga e salsina sfiziosa. Il Chelsea Market si può raggiungere a piedi anche dalla High Line che passa proprio lì accanto.

Chelsea Market, un dettaglio dell'interno
Manhattan, Chelsea Market, un dettaglio dell’interno
Ed ecco la mappa con le indicazioni di tutti i luoghi segnalati in questa guida (fai lo zoom per un maggior dettaglio, allarga per una visione d’insieme).

Viviana

Autore: Viviana

I viaggi sono la mia passione, insieme al mio lavoro di giornalista e alla mia splendida famiglia: Cuca, Ludo e Vinny. Ho creato questo blog per raccontare le mie esperienze di viaggio, sperando possano incuriosire, essere utili e spronare i più svogliati a scoprire posti nuovi perché altrimenti... non sanno cosa si perdono! I viaggi raccontati nei miei post non sono roba da 5 stelle, super lusso e mete esotiche per pochi fortunati. Si tratta di destinazioni non eccessivamente costose, che non prevedono lunghi periodi lontano da casa e che organizzo da me, leggendo guide turistiche e setacciando il web a caccia di informazioni. Io di solito viaggio in coppia con il mio compagno e nei pochi giorni a disposizione cerchiamo di vedere e visitare quanto più possibile. Basta essere curiosi, aver voglia di scoprire, camminare tanto e... il gioco è fatto! Buon viaggio :-)

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