La tua guida alle migliori passeggiate in Alta Val Camonica

Passeggiate in Alta Val Camonica: Sozzine Park Ponte di Legno

L’Alta Val Camonica, incastonata nel cuore delle Alpi, è un vero paradiso se ami la montagna. Dai sentieri adatti a una giornata in famiglia a quelli che sfiorano il cielo, ogni passo è un’immersione in paesaggi mozzafiato. Ecco le passeggiate per tutti i gusti.

Sempre più italiani durante l’estate scelgono di rinunciare alle vacanze al mare per puntare, invece, la bussola verso l’alto. Se il mare è il regno del relax assoluto, la montagna è il regno della rigenerazione, un invito a rallentare, a respirare aria che sa di resina e ad assaporare il piacere della scoperta dietro le curve di ogni sentiero.

Dunque, ora immagina una valle nel cuore delle Alpi che custodisce storie lontane: questa è l’Alta Val Camonica. Siamo in Italia, per la precisione in Lombardia, nella provincia di Brescia, e qui ogni sentiero non è solo un’immersione in paesaggi mozzafiato, ma un viaggio nel tempo. Queste montagne sono state la linea del fronte della “Guerra Bianca”, il più alto teatro bellico della Prima Guerra Mondiale, dove italiani e austriaci si sono affrontati lottando contro il gelo, oltre che contro il nemico. Anni dopo, durante la Seconda Guerra Mondiale, questi stessi boschi e queste valli sono diventati il rifugio dei partigiani della Resistenza.

Ma, oltre che per gli appassionati di storia, l’Alta Val Camonica è perfetta per chi ama il trekking e l’aria aperta. Che si stia cercando una camminata rilassante da affrontare in famiglia o un’impresa quasi verticale che metta alla prova i propri limiti, qui esistono sentieri per tutti i gusti. Per rendere la scelta più semplice, ho preparato una guida con alcuni dei migliori percorsi per chi vuole godersi ogni istante senza fatica, ma anche per chi cerca un’avventura un po’ più sfidante, ma sempre senza eccessi. Ecco dunque quelle che, secondo me, sono le migliori passeggiate da affrontare principalmente in estate o autunno.

Passeggiate alla portata di tutti

Questi sentieri sono perfetti se cerchi percorsi non troppo impegnativi, ideali per goderti la montagna senza dislivelli eccessivi.

Da Ponte di Legno a Valbione: la passeggiata classica

Partenza: Ponte di Legno (zona impianti).
Tempo di percorrenza: 45 minuti (solo andata).
Difficoltà: facile (salita costante su strada sterrata/asfaltata).
Plus: pesca sportiva, golf e area giochi. Raggiungibile anche in seggiovia.

Ecco un grande classico della zona. Dalla partenza degli impianti di Ponte di Legno, una piacevole camminata su strada asfaltata o meglio nel bosco della durata di circa 45 minuti, che però presenta una salita costante che potrebbe risultare faticosa per persone anziane o non allenate, ti condurrà fino alla conca di Valbione. Qui troverai un incantevole laghetto alpino che non è solo un piacere per gli occhi, ma un luogo di relax attivo: è infatti possibile praticare la pesca sportiva della trota, un’attività molto amata dalle famiglie.

Tutto intorno al laghetto, ecco i prati curatissimi che ospitano uno dei campi da golf più suggestivi d’Europa, i giochi per i bambini e un rifugio dove gustare un piatto della tradizione camuna o un aperitivo al sole. Non te la senti di affrontare la salita a piedi? In pochi minuti e senza alcuna fatica, la seggiovia ti porterà direttamente a destinazione.

Dal Corno d'Aola alla conca di Pozzolo: il balcone sulla storia

Partenza: arrivo seggiovia Corno d’Aola (Rifugio Petit Pierre).
Tempo di percorrenza: 1 ora (solo andata).
Difficoltà: facile (itinerario panoramico in quota, quasi tutto pianeggiante).
Plus: resti della Grande Guerra e vista spettacolare sulla Cima Salimmo.

Questo è un itinerario di grande soddisfazione, panoramico, pianeggiante e ricco di storia. Sicuramente il mio preferito! L’avventura inizia a Valbione, da dove si prende la seggiovia per il Corno d’Aola. Una volta in cima, al Rifugio Petit Pierre, attraversa il pianoro passando accanto ai resti delle caserme della Grande Guerra e alla chiesetta degli Alpini, testimoni di un passato eroico e difficile. Lì si imbocca il Sentiero della Grande Guerra.

Il percorso si sviluppa con un lungo e spettacolare traverso in quota, sospeso tra le rocce e il vuoto, ma sempre sicuro e ben tracciato. Camminerai su quello che un tempo era un camminamento militare, godendo di una vista privilegiata su tutta l’Alta Valle, che ti porterà fino alla meravigliosa Conca di Pozzolo con i suoi piccoli laghetti che riflettono l’azzurro del cielo. Da qui il panorama è grandioso e spazia su un’intera corona di cime tra cui la Cima Salimmo: una ricompensa impagabile per la camminata.

Case di Viso: dove il tempo si è fermato

Partenza: frazione Pezzo (parcheggio dedicato).
Tempo di percorrenza: 30-40 minuti (solo andata).
Difficoltà: molto facile (strada sterrata quasi pianeggiante).
Plus: borgo storico e acquisto formaggio Silter DOP direttamente in alpeggio.

L’itinerario per Case di Viso è una facile passeggiata adatta a tutti. Si parte in auto da Ponte di Legno e si sale alla frazione di Pezzo, dove si lascia la macchina nell’apposito parcheggio (a pagamento nei mesi di luglio e agosto). Da lì, si prosegue a piedi sulla comoda strada sterrata che in circa 30-40 minuti di cammino quasi pianeggiante conduce a destinazione.

Case di Viso è un delizioso borgo alpino perfettamente conservato con le sue case in pietra e legno scuro. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu un rifugio partigiano e per questo venne incendiato dalle truppe nazifasciste nel 1944. La sua meravigliosa ricostruzione, fedele all’originale, lo ha reso un simbolo della resilienza.

Inoltre, il borgo è rinomato per la produzione casearia: qui puoi acquistare formaggi tipici direttamente dal produttore, assaporando il gusto autentico dell’alpeggio. I più famosi sono il “Case di Viso”, un formaggio a latte crudo che prende il nome dal borgo stesso, e il prestigioso “Silter DOP”, un formaggio a pasta dura e saporito, eccellenza della Val Camonica.

Lungo l'antica Karolingia

Partenza: Ponte di Legno (direzione Vezza d’Oglio).
Tempo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti (solo andata – circa 10 km).
Difficoltà: facile (percorso a mezza costa, fondo regolare).
Plus: borgo di Vione e arrivo panoramico alla chiesetta di San Clemente.

Se cerchi un itinerario a mezza costa che unisca natura e storia antica, la ciclovia Karolingia è una scelta imbattibile. In particolare, il tratto di circa 10 km che collega Ponte di Legno a Vezza d’Oglio rappresenta una delle porzioni più dolci e panoramiche di tutto il sentiero ciclopedonale che attraversa l’intera Alta Val Camonica ed è esposto completamente al sole: un dettaglio di cui tenere conto durante l’estate, invece assolutamente piacevole in autunno.

Il nome della ciclovia richiama la figura di Carlo Magno re dei Franchi che, secondo la leggenda, nell’VIII secolo attraversò queste montagne per convertire la popolazione al cristianesimo. Lungo il cammino, merita una deviazione il borgo di Vione: passeggiando tra i suoi vicoli si respira un’atmosfera d’altri tempi, tra case in pietra perfettamente conservate, fontane storiche e portali scolpiti. È noto per essere uno dei borghi più autentici della zona, un luogo dove la cultura contadina e montana è ancora tangibile in ogni angolo.

L’itinerario culmina con la salita alla Chiesetta di San Clemente degli Alpini a Vezza d’Oglio. Immersa nel verde e nel silenzio, la chiesetta è un simbolo di devozione e cura del territorio. Da qui, la vista sulla vallata è splendida, rendendo la meta perfetta per chiunque cerchi un’escursione alla portata di tutti, ma capace di regalare belle emozioni.

Val Sozzine: il relax a due passi dal centro

Partenza: centro di Ponte di Legno.
Tempo di percorrenza: 30 minuti (solo andata).
Difficoltà: molto facile (passeggiata pianeggiante lungo il torrente).
Plus: Sozzine Park (parco giochi in legno e acqua) e aree picnic.

Se cerchi un luogo dove la natura si fa accogliente, questo è il posto che fa per te. Si raggiunge facilmente a piedi dal centro di Ponte di Legno seguendo la passeggiata pianeggiante che costeggia il torrente Narcanello. Una volta arrivati, vi troverete immersi in un ampio parco naturale che è un vero paradiso per le famiglie.

Qui potrete camminare lungo sentieri ben curati che si snodano tra boschi e radure, oppure divertirvi nell’innovativo Sozzine Park, un’area ludica costruita interamente in legno e pietra dove l’acqua è l’elemento protagonista. Quest’oasi di pace è ideale per chi vuole “staccare la spina” senza affrontare salite impegnative, godendosi il fresco degli alberi e il suono rilassante delle cascate che scendono dai versanti vicini.

Passeggiate per chi ha un buon allenamento

Se non ti accontenti dei percorsi facili ma hai un buon passo, questi itinerari richiedono più impegno, ma ti ripagheranno con panorami indimenticabili e un pizzico di avventura in più.

Lago d'Aviolo: la conquista di una gemma smeraldo

Partenza: Rifugio Alla Cascata (Val Paghera, Vezza d’Oglio).
Tempo di percorrenza: 1 ora e 30 minuti (solo andata).
Difficoltà: escursionistica (salita ripida su gradoni di pietra e radici).
Plus: uno dei laghi più belli delle Alpi e panorama sul gruppo dell’Adamello.

L’avventura per il Lago d’Aviolo inizia al rifugio La Cascata, proprio là dove finisce la strada della Val Paghera (Vezza d’Oglio), a pagamento nei mesi di luglio e agosto. Dopo un breve tratto, il sentiero si impenna in una ripida e infinita scalinata di gradoni formati da rocce, radici e traversine di legno, che per almeno un’ora e un quarto non ti darà tregua. Questo è il cuore della fatica: un dislivello di quasi 500 metri concentrato in meno di 2 km. Non ci sono veri punti pericolosi o esposti, ma il terreno è sconnesso e richiede passo sicuro.

All’arrivo troverai il Rifugio Sandro Occhi, un presidio alpino accogliente. Ma la vera meta è pochi metri più in là. Superato il rifugio, ti si svelerà lo spettacolo della conca glaciale dell’Aviolo (1930 m). Il colore delle acque del lago, su cui si specchiano le vette del gruppo dell’Adamello, è di un verde così intenso da sembrare dipinto. Tutt’intorno, ampi prati e torbiere invitano a stendersi, a riposare e a contemplare in silenzio un capolavoro della natura.

Val di Canè: nel cuore dello Stelvio

Partenza: borgo di Canè (parcheggio ristorante Cavallino).
Tempo di percorrenza: 1 ora (fino a Cortebona) / 3 ore e 30 minuti (fino ai laghetti di Pietra Rossa).
Difficoltà: media (facile fino a Cortebona, impegnativa la salita ai laghetti).
Plus: avvistamento marmotte e aquile, natura selvaggia del Parco dello Stelvio.

La passeggiata parte dal borgo di Canè (frazione di Vione), dopo aver lasciato la macchina nel parcheggio vicino al ristorante Cavallino (a pagamento nei mesi di luglio e agosto). Da qui si segue una lunga strada agro-silvo-pastorale che sale con pendenza costante ma mai eccessiva. Questo primo tratto, fino alla località Cortebona, ti permette di addentrarti nel cuore del Parco dello Stelvio e guadagnare quota senza difficoltà tecniche, camminando tra prati e pascoli. A Cortebona si può sostare nella bella area attrezzata con tavoli, panchine e laghetto refrigerante, oppure mangiare nel grazioso agriturismo proprio lì accanto.

Superata Cortebona, il percorso cambia volto: la comoda strada lascia il posto a un sentiero di montagna, dalla pendenza che aumenta notevolmente. L’obiettivo ideale per un escursionista con un buon allenamento è raggiungere i laghetti di Pietra Rossa, incastonati a circa 2.580 metri di quota.

Mentre sali, il paesaggio si trasforma radicalmente: i verdi pascoli di fondovalle lasciano spazio a una natura più selvaggia, fatta di pietraie e piccoli ruscelli che tagliano il percorso. Non è raro, in questo tratto, avvistare marmotte o scorgere il volo dell’aquila reale. La fatica dell’ultimo strappo viene ripagata non appena appaiono i laghetti: specchi d’acqua cristallina circondati da vette che tolgono il fiato.

Per chi preferisce una meta meno impegnativa ma altrettanto suggestiva, una valida alternativa è fermarsi al Bivacco Val Canè, un piccolo rifugio in pietra che sembra uscito da una cartolina d’altri tempi. In ogni caso, la Val Canè è per me una delle valli laterali più affascinanti dell’Alta Val Camonica, capace di offrire soluzioni diverse per ogni tipo di gamba.

Valle delle Messi: da Santa Apollonia al Rifugio Valmalza (e oltre)

Partenza: Santa Apollonia (parcheggio area picnic).
Tempo di percorrenza: 1 ora e 15 minuti (fino al rifugio) / 3 ore (fino alla Forcellina).
Difficoltà: facile fino al rifugio; impegnativa per la Forcellina (alto dislivello).
Plus: fonte di acqua ferruginosa, bramito del cervo in autunno.

Questa escursione parte dalla località Santa Apollonia (poco sopra Ponte di Legno, lungo la strada per il Passo Gavia). Dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio nei pressi dell’area picnic (a pagamento nei mesi di luglio e agosto), famosa per la sua fonte di acqua ferruginosa e leggermente frizzante, si imbocca la strada sterrata che si addentra nella magnifica Valle delle Messi.

La prima parte del percorso segue una comoda strada agro-silvo-pastorale. La salita è costante ma mai troppo ripida, rendendola una passeggiata adatta a tutti. In circa 1 ora e 15 minuti, si raggiunge il Rifugio Valmalza: è la meta perfetta per chi vuole godersi un pranzo tipico in quota senza una fatica eccessiva. Ma se le gambe sono ancora fresche, il sentiero prosegue e cambia decisamente carattere.

Dal rifugio si può salire verso il Bivacco Linge, dove il panorama si fa più selvaggio e tipicamente d’alta quota. I camminatori più instancabili possono spingersi fino alla Forcellina di Montozzo: un punto di passaggio storico tra Lombardia e Trentino, che offre una vista spettacolare sui Laghi di Montozzo e sulle vette del gruppo Ortles-Cevedale. Questo tratto richiede allenamento e passo sicuro.

Un consiglio per te: la Valle delle Messi è uno dei luoghi migliori di tutta l’Alta Val Camonica per l’avvistamento della fauna selvatica. Se la visiti tra fine settembre e ottobre, potrai vivere un’esperienza magica: il bramito del cervo. In questo periodo, il silenzio della valle viene interrotto dai richiami profondi dei maschi che riecheggiano tra i versanti, un vero spettacolo della natura che ti farà sentire parte integrante del Parco Nazionale dello Stelvio.

Come avrai capito, l’Alta Val Camonica non è solo una meta, è un’esperienza che ti riconnette con la natura e con la storia. Per monitorare i sentieri in tempo reale, ti consiglio di scaricare l’app della Società Impianti Ponte di Legno – Tonale per gli orari delle seggiovie e di consultare il sito del Parco Regionale dell’Adamello o del Parco Nazionale dello Stelvio per eventuali avvisi sui sentieri. E ora, non ti resta che scegliere il tuo sentiero, riempire la borraccia e lasciarti guidare dai profumi del bosco. E tu, quale di queste passeggiate sceglierai per la tua prossima uscita?

Immagine di copertina: Luca Giarelli, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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